Istituto Santa Famiglia

Istituto paolino di vita consacrata per coniugi
Gruppo di Salerno
Barra di navigazione
Memoriale
Motore di ricerca
search this site the web
site search by freefind
Links utili: Opere:
OPERA OMNIA
INTRA TEXT
Vaticano
Sito Biblico multilingue
Maria Valtorta e
"L'Evangelo come mi è stato rivelato"
Dicono di Maria Valtorta
La Parola
Bibbia on line
Santi e beati

Paolini:
Society of St. Paul
Pie Discepole
Pastorelle Sisters
Apostoline Sisters
Casa Divin Maestro
Capela Virtual
Presentazioni
Liturgia propria (b. Alberione)
Liturgia propria (b. Giaccardo)
Esorcismo

Preghiera e riflessione:
Un rosario "speciale"
Preghiere a San Giuseppe
Radio Maria
Liturgia delle Ore
Sito liturgico
Grotta di Lourdes
Il Santo Rosario

Notiziari:
L'Osservatore Romano
Avvenire
Zenit
SIR
Fides
www.equilibri.net
Caritas International
Portale Cattolico
Sito Giovani
Vita Consacrata Italia

Risorse religiose:
Musica sacra
Risorse Cristiane
riflessioni
precedente - seguente
111
È detto col comando del riposo sabatico
 cfr. cap. 125 de "L’Evangelo come mi è stato rivelato" di Maria Valtorta Centro Editoriale Valtortiano srl
http://www.scrittivaltorta.altervista.org/per_volume.htm
"«È detto: ""Lavora di un onesto lavoro e il settimo di dedicarlo al Signore e allo spirito tuo"". Questo è detto col comando del riposo sabatico. L’uomo non è da più di Dio. Eppure Dio fece in sei giorni la sua creazione e il settimo riposò. Come allora l’uomo si permette di non imitare il Padre e di non ubbidire al suo ordine? È ordine stolto? No. In verità è un ordine salutare sia nell’ordine della carne, sia in quello morale, sia in quello dello spirito.
Il corpo affaticato ha bisogno di riposo così come lo ha quello di ogni creato essere. Riposa pure, e noi lo lasciamo riposare per non perderlo, il bove usato nel campo, l’asino che ci porta, la pecora che ci figlia l’agnello e ci dà latte. Riposa pure, e noi la lasciamo riposare, la terra del campo, perché nei mesi che è priva di seme si nutra e saturi dei sali che ad essa piovono dal cielo o affiorano dal suolo. Riposano bene, anche senza chiedere il nostro beneplacito, gli animali e le piante che ubbidiscono a leggi eterne di un riprodurre saggio. Perché allora l’uomo vuole non imitare il Creatore, che il settimo dì riposò, e non l’inferiore che, vegetale o animale che sia, senza aver avuto che un comando all’istinto, si sa regolare secondo esso e ad esso ubbidire?
È un ordine morale oltre che fisico. Per sei giorni l’uomo fu di tutti e di tutto. Preso come un filo dal congegno del telaio, andò su e giù senza mai poter dire: ""Ora mi occupo di me stesso, dei miei più cari. Sono il padre e oggi sono dei figli, sono lo sposo ed oggi mi dedico alla sposa, sono il fratello e gioisco dei fratelli, sono il figlio e curo la vecchiezza dei genitori"".
È un ordine spirituale. Santo il lavoro. Più santo l’amore. Santissimo Iddio. E allora ricordarsi di dare almeno un giorno su sette al nostro buono e santo Padre, che ci ha dato la vita e ce la mantiene. Perché trattarlo da meno del padre, dei figli, dei fratelli, della sposa, dello stesso nostro corpo? Il dies Domini sia di Lui. Oh! dolce ricoverarsi dopo il lavoro del giorno, a sera, nella casa piena di affetti! Dolce ritrovarla dopo un lungo viaggio! E perché non ricoverarsi dopo sei giorni di lavoro nella casa del Padre? Perché non essere come il figlio che torna da un viaggio durato sei giorni e dice: ""Eccomi a passare il mio giorno di riposo con te""?
Ma, ora udite, Io ho detto: ""Lavora di un onesto lavoro"". Voi sapete che la nostra Legge ordina l’amore del prossimo. L’onestà del lavoro rientra nell’amore del prossimo. L’onesto nel lavoro non ruba nel commercio, non defrauda la mercede all’operaio, non lo sfrutta in maniera colpevole, si ricorda che il servo e l’operaio sono una carne e un’anima pari a lui e non li tratta come pezzi di pietra senza vita, che è lecito spezzare e percuotere col piede e col ferro. Chi non fa così non ama il prossimo e pecca perciò agli occhi di Dio. Maledetto è il suo guadagno, anche se da esso ne trae obolo per il Tempio.
Oh! che bugiarda offerta! E come può osare di metterla ai piedi dell’altare quando gronda di lacrime e sangue dell’inferiore sfruttato, o ha nome ""furto"", ossia tradimento verso il prossimo, perché il ladro è un traditore del suo prossimo? Non è, credetelo, santificata la festa se non è usata a scrutare se stesso ed impiegata a migliorare se stesso, a riparare i peccati commessi durante i sei giorni.
Ecco la santificazione della festa! Questa e non un’altra tutta esteriore e che non muta di uno iota il vostro modo di pensare. Dio vuole opere vive, non simulacri d’opere.
È simulacro il falso ossequio alla sua Legge. É simulacro la santificazione mendace del sabato, ossia il riposo compiuto per mostrare ubbidienza al comando agli occhi degli uomini, ma usando poi quelle ore di ozio nel vizio, nella lussuria, nella crapula, nella cogitazione sul come sfruttare e nuocere al prossimo nella veniente settimana. E’ simulacro la santificazione del sabato, ossia il riposo materiale che non si accoppia al lavoro intimo, spirituale, santificante di un retto esame di sé, di un umile riconoscimento della propria miseria, di un serio proposito di fare meglio nella prossima settimana.
Voi direte: ""E se poi si torna a cadere in peccato?"". Ma che direste voi di un bambino, che per essere caduto non volesse più fare un passo per non tornare a cadere? Che è uno stolto. Che non si deve vergognare di essere incerto nel passo, perché tutti lo fummo quando eravamo piccini e non per questo il padre nostro non ci amò.. Chi non ricorda come le nostre cadute hanno fatto piovere su noi una pioggia di baci materni e di carezze paterne?
Lo stesso fa il Padre dolcissimo che è nei Cieli. Egli si china sul suo piccolo che piange al suolo e gli dice: ""Non piangere. Io ti rialzo. Starai più attento un’altra volta. Ora vieni nelle mie braccia. Qui passerà ogni tuo male e poi tornerai via irrobustito, risanato, felice"". Questo dice il Padre nostro che è nei Cieli. Questo Io vi dico. Se riusciste ad avere fede nel Padre, tutto vi riuscirebbe. Una fede, fate attenzione, come quella di un pargolo. Il pargolo crede tutto possibile. Non si chiede se e come può avvenire un fatto. Non misura la profondità di esso. Crede in chi gli ispira fiducia e fa ciò che costui gli dice. Siate come i pargoli presso l’Altissimo. Come li ama questi sperduti angeli che sono la bellezza della Terra! Ugualmente ama le anime che si fanno semplici, buone, pure come è il bambino»."
Via

precedente - seguente
I brani estratti da "L'Evangelo come mi è stato rivelato" sono catalogati in base al “metodo” trinomico “Verità-Via-Vita” del beato Alberione. Alla mente corrisponde Cristo Verità, alla volontà Cristo Via, al cuore Cristo Vita. Oppure ancora (nell'ordine Verità, Via, Vita): fede, speranza, carità; mente, volontà, cuore; il vero della dottrina, il bene della morale, il bello della forma; dogma, morale, grazia; Verità cui credere, Via da seguire, Vita cui partecipare; teologia dogmatica, ascetica e pastorale; verità, giustizia, pace; lo studio di ogni verità ha tre momenti storici: tesi, crisi, sintesi; spirito, studio, apostolato e povertà; ovunque si formi un clima familiare, religioso e sociale; luce alla mente, dolcezza al cuore, santità all'anima; la pietà secondo Gesù Cristo Via, Verità e Vita; lo studio secondo Gesù Cristo Via, Verità e Vita; l’apostolato secondo Gesù Cristo Via, Verità e Vita; la disciplina religiosa secondo Gesù Cristo Via, Verità e Vita; rendere cristiana la vita nel pensiero, nei sentimenti, nelle attività; studiare, imitare, investirci di grazia; visione di Dio, possesso di Dio, gaudio di Dio.
Poiché tre sono quelli che rendono testimonianza: lo Spirito, l'acqua e il sangue, e questi tre sono concordi” (cfr. 1Gv 5,1-9).
A te, Spirito di Verità, consacro la mente, la fantasia, la memoria: illuminami. Che io conosca Gesù Cristo Maestro e comprenda il suo Vangelo. A te, Spirito santificatore, consacro la mia volontà: guidami nei tuoi voleri. A te, Spirito vivificatore, consacro il mio cuore: custodisci e accresci in me la vita divina.

Indice

[Verità] - "Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal Maligno".
[Verità] - "Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori".
[Verità] - "Dacci il nostro pane quotidiano".
[Vita] - "Venga il Regno tuo in Terra come in Cielo".
[Vita] - "Sia santificato il tuo Nome".
[Vita] - "Padre nostro".
[Vita] - Insegnaci a pregare
[Vita] - Abbiate fiducia in Me, su tutto
[Vita] - Come può Dio amare il mio fango?
[Vita] - Una solitudine piena del desiderio di Dio
[Vita] - Preghiera di un lebbroso
[Via] - La fede non si impone
[Via] - La fede non si impone
[Verità] - Dio ed il suo Verbo
[Vita] - Preghiera per coloro che piangono fra le nebbie della vita
[Vita] - Seguimi
[Verità] - In verità vi dico che non ho trovato tanta fede in Israele
[Via] - Amate la volontà di Dio
[Vita] - Tutto il creato può essere luogo di preghiera
[Via] - L’adulterio
[Via] - Dio appare nella sua maestà di Creatore
[Via] - L’impurità
[Via] - La scelta tra Bene e Male
[Via] - Il giusto uso delle ricchezze e la fiducia in Dio
[Via] - Il digiuno
[Via] - La preghiera
[Via] - Il giuramento
[Via] - Beato me se sarò mansueto
[Via] - Beato me se sarò povero di spirito
[Via] - I consigli evangelici che perfezionano la Legge
pagina: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 -
Accesso Utenti LOGIN

Per inserire messaggi nel sito è necessario prima registarsi come utente e poi effettuare il login.
REGISTRATI
Avvisi
Gli avvisi qui inseriti sono tutti con scadenze successive alla data del 16-06-2019:
Pubblicazioni recenti
CIRCOLARINE:

Giugno 2019

Studi biblici

Altri video e file multimediali li trovi nella sezione "File multimediali"
Statistiche Statistica web

Questo sito, nato ai Primi Vespri della Solennità di San Giuseppe del 18 marzo 2013, è curato da coppie di sposi consacrati dell'Istituto Santa Famiglia del Gruppo di Salerno (Italia) e siamo in rete dalla Domenica delle Palme del 24 marzo 2013.
"Non però che da noi stessi siamo capaci di pensare qualcosa come proveniente da noi, ma la nostra capacità viene da Dio, che ci ha resi ministri adatti di una Nuova Alleanza, non della lettera ma dello Spirito; perché la lettera uccide, lo Spirito dà vita" (2Cor 3,5-6).

In data 21 giugno 2013, memoria di S. Luigi Gonzaga e inizio della novena a San Paolo, per grazia di Dio consegno il presente sito, completato nelle sue parti principali, all'Istituto Santa Famiglia di Salerno quale ulteriore mezzo di preghiera, apostolato e cooperazione.

V. M.

Coopera con noi facendo parte dello Staff di amministrazione del sito.

Lo Staff collabora nell'ag-giornamento dell'intero sito con inserzioni e modifiche di dati. Se vuoi farne parte devi prima registrarti come utente e poi contattare il Responsabile del Gruppo di Salerno per avere l'autorizzazione sui settori del sito cui sei interessato a curare.
I livelli di intervento dell'utente sui contenuti del sito sono così definiti:

livello 1: utente con massimo livello di intervento su tutti i settori del sito compreso la gestione degli utenti iscritti;

livello 2: utente con livello di intervento su tutti i settori del sito tranne la gestione degli utenti iscritti;

livello 3: utente con livello di intervento sui settori del sito relativi a dati non organizzativi - di cui è preposto solo il Responsabile di Gruppo - nonché a tutti i settori indicati nel livello 4;

livello 4: utente con livello di intervento su bacheca, galleria fotografica, prenotazione preventiva e sondaggi organizzati dall'Istituto;

livello 0: utente non abilitato.