Istituto Santa Famiglia

Istituto paolino di vita consacrata per coniugi
Gruppo di Salerno
Barra di navigazione
Menu
Motore di ricerca
search this site the web
site search by freefind
Links utili: Opere:
OPERA OMNIA
INTRA TEXT
Vaticano
Sito Biblico multilingue
Maria Valtorta e
"L'Evangelo come mi è stato rivelato"
Dicono di Maria Valtorta
La Parola
Bibbia on line
Santi e beati

Paolini:
Society of St. Paul
Pie Discepole
Pastorelle Sisters
Apostoline Sisters
Casa Divin Maestro
Capela Virtual
Presentazioni
Liturgia propria (b. Alberione)
Liturgia propria (b. Giaccardo)
Esorcismo

Preghiera e riflessione:
Un rosario "speciale"
Preghiere a San Giuseppe
Radio Maria
Liturgia delle Ore
Sito liturgico
Grotta di Lourdes
Il Santo Rosario

Notiziari:
L'Osservatore Romano
Avvenire
Zenit
SIR
Fides
www.equilibri.net
Caritas International
Portale Cattolico
Sito Giovani
Vita Consacrata Italia

Risorse religiose:
Musica sacra
Risorse Cristiane
riflessioni
precedente - seguente
15
Chiarimenti sull’anima e sulla supposta reincarnazione
 cfr. cap. 524 de "L’Evangelo come mi è stato rivelato" di Maria Valtorta Centro Editoriale Valtortiano srl
http://www.scrittivaltorta.altervista.org/per_volume.htm
«Cosa vuoi sapere, dunque?».
«Noi non sapevamo neppur di averla l’anima. Ossia... noi almeno avremmo dovuto saperlo, perché gli antichi nostri... Ma noi non leggevamo gli antichi. Eravamo bestie... E non sapevamo più cosa è quest’anima. Neppur ora lo sappiamo. Cosa è l’anima? La ragione nostra, forse? Non crediamo, perché in tal caso noi saremmo stati senza di lei e abbiamo sentito dire che senza anima non c’è vita. Che è dunque l’anima che ci dicono incorporea, che ci dicono immortale, se non è la ragione? Il pensiero è incorporeo. Ma non è immortale, perché cessa con la vita nostra. Anche il più sapiente non pensa più dopo la morte».
«L’anima non è il pensiero, uomo. L’anima è lo spirito, è il principio immateriale della vita, il principio impalpabile, ma vero, che anima tutto l’uomo e che dura dopo l’uomo. Perciò è detta immortale. É tanto sublime cosa che il pensiero anche più potente è un nulla rispetto ad essa. Il pensiero ha fine. Mentre l’anima ha bensì un principio, ma non ha più fine. Beata o dannata, continua ad essere. Beati quelli che sanno conservarla pura, o ritornarla pura dopo averla resa impura, per renderla al suo Creatore così come Egli la diede all’uomo per animare la sua umanità».
«Ma è essa in noi, o sopra noi, come l’occhio di Dio?».
«In noi».
«Prigione in noi sino alla morte, allora? Schiava?».
«No. Regina. Nel pensiero eterno l’anima, lo spirito, è la cosa che regna nell’uomo, nell’animale creato detto uomo. Essa, venuta dal Re e Padre di tutti i re e padri, sua parte e sua immagine, suo dono e suo diritto, avente per missione quella di fare della creatura detta uomo un re del gran regno eterno, di fare della creatura detta uomo un dio oltre la vita, un "vivente" nella Dimora del sublimissimo, unico Dio, è creata regina, e con autorità e destino di regina. Sue ancelle tutte le virtù e le facoltà dell’uomo, sua ministra la buona volontà dell’uomo, suo servo il pensiero, servo e alunno il pensiero dell’uomo. È dallo spirito che il pensiero acquista potenza e verità, acquista giustizia e sapienza, e può assurgere a perfezione regale. Un pensiero privo della luce dello spirito sarà sempre con lacune e tenebre, non potrà mai darsi ragione di verità che, per chi è scisso da Dio avendo perduto la regalità dell’anima, sono più incomprensibili di misteri. Sarà cieco il pensiero dell’uomo, ebete sarà, se mancherà del punto base, della leva indispensabile per comprendere, per alzarsi lasciando la terra e lanciandosi all’alto, incontro all’Intelligenza, alla Potenza, alla Divinità in una parola.
«... Dimmi, Maestro. Ma se l’anima è regina, perché allora non regna e non doma il mal pensiero e la mala carne dell’uomo?».
«Domare non sarebbe né libertà né merito; sarebbe oppressione».
«Ma il pensiero e la carne sopraffanno pure l’anima, parlo di me, di noi, e la fanno schiava troppe volte. Per questo dicevo se era in noi in forma di schiava. Come può Dio permettere che cosa tanto sublime -Tu l’hai definita "parte di Dio e sua immagine"- sia avvilita da ciò che è inferiore? ».
«Nel Pensiero divino era che l’anima non conoscesse schiavitù. Ma dimentichi tu il nemico di Dio e dell’uomo? Gli spiriti inferi sono noti a voi pure».
«Sì, e tutti con voglie crudeli. E io posso dire che, ricordando il fanciullo che ero, soltanto a questi spiriti inferi posso attribuire l’uomo che divenni e fui sino alle soglie della vecchiezza. Ora ritrovo il fanciullino smarrito di allora. Ma potrò farmi tanto fanciullo da ritornare alla purezza di allora? Il cammino a ritroso nel tempo è forse concesso?».
«Non occorre camminare a ritroso. Non lo potresti fare. Tempo passato non torna più, non si può farlo tornare, né si può ritornare in esso. Ma non è necessario.
Alcuni fra voi sono di luoghi dove è nota la teoria della scuola pitagorica. Teoria di errore. Le anime, superata la sosta sulla Terra, non tornano mai più sulla Terra in nessun corpo. Non di animale, non essendo conveniente che cosa tanto soprannaturale, quale è, abiti entro un bruto. Non di uomo, perché come sarebbe dato premio al corpo riunito all’anima nell’estremo Giudizio se quell’anima avesse avuto molti corpi per veste? Si dice, da chi crede nella teoria suddetta, che è l’ultimo corpo che gode perché, per successive purificazioni, in successive vite, l’anima soltanto nell’ultima reincarnazione raggiunge la perfezione degna di premio. Errore e offesa! Errore e offesa verso Dio, ammettendo che Egli non abbia potuto creare che un numero limitato di anime. Errore e offesa verso l’uomo, giudicandolo così corrotto che difficilmente meriti premio. Non sarà subito premio, dovrà subire una purificazione oltre vita il novantanove volte su cento. Ma purificazione è preparazione a gaudio. Perciò chi si purifica è già uno che si è salvato. E salvato che sia, godrà, dopo l’ultimo Giorno, col suo corpo. Non potrà avere altro che un corpo per la sua anima, che una vita qui, e con il corpo che gli fecero i suoi procreatori, e con l’anima che il Creatore gli ha creata per vivificare la carne, godrà il premio.
Rincarnarsi non è concesso, come non è concesso retrocedere nel tempo. Ma ricrearsi con moto di libera volontà sì, è concesso, e Dio benedice a queste volontà e le aiuta. Voi tutti le avete avute. Ecco allora l’uomo peccatore, vizioso, sozzo, delinquente, ladro, corrotto, corruttore, omicida, sacrilego, adultero, sotto il lavacro del pentimento rinascere spiritualmente, distruggere la polpa corrotta del vecchio uomo, disperdere l’io mentale ancor più corrotto, quasi che la volontà di redimersi sia un acido che attacca e distrugge l’involucro malsano dove si cela un tesoro e, messo a nudo il proprio spirito, purificatolo, risanatolo, rivestirlo di un nuovo pensiero, di una nuova veste pura, buona, fanciulla. Oh! una veste che può accostarsi a Dio, che può coprire degnamente l’anima ricreata, e custodirla e aiutarla sino alla supercreazione di essa che è la santità compiuta che domani -in un domani forse lontano, se visto con mente e misura di tempo umane; vicinissimo, se contemplato con pensiero di eternità- sarà gloriosa nel Regno di Dio.
E tutti possono, volendo, ricreare in sé il puro fanciullo dei giorni infantili, il fanciullo amoroso, umile, schietto, buono, che la madre serrava sul seno, che il padre guardava gloriandosene, che l’angelo di Dio amava e che Dio mirava con amore. Le vostre madri! Forse erano donne di grande virtù... Dio non lascerà senza premio la loro virtù. Fate dunque di averne una uguale, per riunirvi ad esse quando sarà per tutti i virtuosi una sola cosa: il Regno di Dio per i buoni. Forse non erano buone e hanno contribuito alla vostra rovina. Ma se esse non vi hanno amato, se voi non conoscete l’amore, se questa mancanza vi ha fatto cattivi, ora che un Amore divino vi ha raccolti siate santi per potere in un gaudio celeste godere dell’Amore che ogni amore supera.
Verità

precedente - seguente
I brani estratti da "L'Evangelo come mi è stato rivelato" sono catalogati in base al “metodo” trinomico “Verità-Via-Vita” del beato Alberione. Alla mente corrisponde Cristo Verità, alla volontà Cristo Via, al cuore Cristo Vita. Oppure ancora (nell'ordine Verità, Via, Vita): fede, speranza, carità; mente, volontà, cuore; il vero della dottrina, il bene della morale, il bello della forma; dogma, morale, grazia; Verità cui credere, Via da seguire, Vita cui partecipare; teologia dogmatica, ascetica e pastorale; verità, giustizia, pace; lo studio di ogni verità ha tre momenti storici: tesi, crisi, sintesi; spirito, studio, apostolato e povertà; ovunque si formi un clima familiare, religioso e sociale; luce alla mente, dolcezza al cuore, santità all'anima; la pietà secondo Gesù Cristo Via, Verità e Vita; lo studio secondo Gesù Cristo Via, Verità e Vita; l’apostolato secondo Gesù Cristo Via, Verità e Vita; la disciplina religiosa secondo Gesù Cristo Via, Verità e Vita; rendere cristiana la vita nel pensiero, nei sentimenti, nelle attività; studiare, imitare, investirci di grazia; visione di Dio, possesso di Dio, gaudio di Dio.
Poiché tre sono quelli che rendono testimonianza: lo Spirito, l'acqua e il sangue, e questi tre sono concordi” (cfr. 1Gv 5,1-9).
A te, Spirito di Verità, consacro la mente, la fantasia, la memoria: illuminami. Che io conosca Gesù Cristo Maestro e comprenda il suo Vangelo. A te, Spirito santificatore, consacro la mia volontà: guidami nei tuoi voleri. A te, Spirito vivificatore, consacro il mio cuore: custodisci e accresci in me la vita divina.

[Vita] - Una solitudine piena del desiderio di Dio
[Vita] - Come può Dio amare il mio fango?
[Vita] - Abbiate fiducia in Me, su tutto
[Vita] - Insegnaci a pregare
[Vita] - "Padre nostro".
[Vita] - "Sia santificato il tuo Nome".
[Vita] - "Venga il Regno tuo in Terra come in Cielo".
[Verità] - "Dacci il nostro pane quotidiano".
[Verità] - "Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori".
[Verità] - "Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal Maligno".
[Via] - La fede non si impone
[Via] - La fede non si impone
[Vita] - Preghiera di un lebbroso
[Via] - Beato se sarò oltraggiato e calunniato
[Verità] - Di fronte alla morte
[Verità] - Dio ed il suo Verbo
[Vita] - Tutto il creato può essere luogo di preghiera
[Via] - Amate la volontà di Dio
[Verità] - In verità vi dico che non ho trovato tanta fede in Israele
[Vita] - Seguimi
[Vita] - Preghiera per coloro che piangono fra le nebbie della vita
[Via] - La scelta tra Bene e Male
[Via] - L’impurità
[Via] - Dio appare nella sua maestà di Creatore
[Via] - L’adulterio
[Via] - Il giuramento
[Via] - La preghiera
[Via] - Il digiuno
[Via] - Il giusto uso delle ricchezze e la fiducia in Dio
[Via] - I consigli evangelici che perfezionano la Legge
pagina: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 -
Accesso Utenti LOGIN

Per inserire messaggi nel sito è necessario prima registarsi come utente e poi effettuare il login.
REGISTRATI
Avvisi
Gli avvisi qui inseriti sono tutti con scadenze successive alla data del 19-06-2018:
Pubblicazioni recenti

Altri video e file multimediali li trovi nella sezione "File multimediali"
Statistiche Statistica web

Questo sito, nato ai Primi Vespri della Solennità di San Giuseppe del 18 marzo 2013, è curato da coppie di sposi consacrati dell'Istituto Santa Famiglia del Gruppo di Salerno (Italia) e siamo in rete dalla Domenica delle Palme del 24 marzo 2013.
"Non però che da noi stessi siamo capaci di pensare qualcosa come proveniente da noi, ma la nostra capacità viene da Dio, che ci ha resi ministri adatti di una Nuova Alleanza, non della lettera ma dello Spirito; perché la lettera uccide, lo Spirito dà vita" (2Cor 3,5-6).

In data 21 giugno 2013, memoria di S. Luigi Gonzaga e inizio della novena a San Paolo, per grazia di Dio consegno il presente sito, completato nelle sue parti principali, all'Istituto Santa Famiglia di Salerno quale ulteriore mezzo di preghiera, apostolato e cooperazione.

V. M.

Coopera con noi facendo parte dello Staff di amministrazione del sito.

Lo Staff collabora nell'ag-giornamento dell'intero sito con inserzioni e modifiche di dati. Se vuoi farne parte devi prima registrarti come utente e poi contattare il Responsabile del Gruppo di Salerno per avere l'autorizzazione sui settori del sito cui sei interessato a curare.
I livelli di intervento dell'utente sui contenuti del sito sono così definiti:

livello 1: utente con massimo livello di intervento su tutti i settori del sito compreso la gestione degli utenti iscritti;

livello 2: utente con livello di intervento su tutti i settori del sito tranne la gestione degli utenti iscritti;

livello 3: utente con livello di intervento sui settori del sito relativi a dati non organizzativi - di cui è preposto solo il Responsabile di Gruppo - nonché a tutti i settori indicati nel livello 4;

livello 4: utente con livello di intervento su bacheca, galleria fotografica, prenotazione preventiva e sondaggi organizzati dall'Istituto;

livello 0: utente non abilitato.