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Lezione sull’amore per gli animali
 cfr. cap. 540 de "L’Evangelo come mi è stato rivelato" di Maria Valtorta
Centro Editoriale Valtortiano srl
http://www.scrittivaltorta.altervista.org/per_volume.htm
[Dice Gesù:]
«Quando il Creatore ebbe creato il Creato e gli dette a re l’uomo, creato a sua immagine e somiglianza, mostrò all’uomo tutte le creature create e volle che l’uomo desse loro un nome per distinguere queste da quelle. E si legge nella Genesi "che ogni nome che Adamo diede agli animali era buono, era il vero nome". E ancor nella Genesi si legge che Dio, avendo creato l’uomo e la donna, disse: "Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza, perché domini i pesci del mare, i volatili del cielo, le bestie e tutta la terra e i rettili che strisciano su di essa".
E, creata che ebbe la compagna ad Adamo, la donna, come egli fatta a immagine e somiglianza di Dio, non essendo conveniente che la Tentazione in agguato tentasse e corrompesse ancor più laidamente il maschio creato a immagine di Dio, disse Dio all’uomo e alla donna: "Crescete, moltiplicatevi, e riempite la terra e rendetevela soggetta, e dominate sui pesci del mare, sui volatili del cielo e sopra tutti gli animali che si muovono sulla terra", e disse ancora: "Ecco, vi ho dato tutte le erbe che fanno seme sulla terra e tutte le piante che hanno in sé semenza della loro specie, perché servano di cibo a voi e a tutti gli animali della terra e agli uccelli del cielo e a quanto si muove sulla terra ed ha in sé anima vivente, affinché abbiano vita".
Gli animali e le piante, e tutto quanto il Creatore ha creato per utile dell’uomo, rappresentano dunque un dono d’amore e un patrimonio dato in custodia dal Padre ai figli, perché lo usino con loro utile e con gratitudine verso il Datore di ogni provvidenza. Perciò vanno amati e trattati con giusta cura.
Che direste voi di un figlio al quale il padre desse vesti, mobili, denaro, campi, case, dicendo: "Te li dono per te e per i tuoi successori perché abbiate di che esser felici. Usate di tutto questo con amore in ricordo del mio amore che ve lo dona", e che poi, sia il figlio che i figli di lui, lasciassero tutto rovinare o dilapidassero ogni bene? Direste che non hanno fatto onore al padre loro, che non hanno amato il padre e il suo dono. Ugualmente l’uomo deve aver cura di quanto Dio con cura provvidenziale gli ha messo a disposizione.
Cura non vuol dire idolatria, né affetto smodato per le bestie o le piante, o qualsiasi altra cosa. Cura vuol dire senso di pietà e di riconoscenza per le cose minori, che ci servono e che hanno la loro vita, ossia la loro sensibilità.
L’anima vivente delle creature minori, delle quali parla la Genesi, non è l’anima quale ha l’uomo. É la vita, semplicemente la vita, ossia l’essere sensibile alle cose attuali, tanto materiali che affettive. Quando un animale è morto è insensibile, perché con la morte per esso è la vera fine. Non c’è futuro per esso. Ma sinché è vivente soffre la fame, freddo, stanchezza, è soggetto a ferirsi e soffrire, a godere, ad amare, ad odiare, ad ammalarsi e morire. E l’uomo, in ricordo di Dio, che gli ha dato quel mezzo per rendergli meno aspro l’esilio sulla Terra, deve essere umano verso i suoi servi minori che sono gli animali. Nel libro mosaico non è forse prescritto di avere sensi di umanità anche per gli animali, volatili o quadrupedi che siano?
In verità vi dico che bisogna saper vedere con giustizia le opere del Creatore. Se si guardano con giustizia si vede che sono "buone". E cosa buona va sempre amata. Si vede che sono cose date con fine buono e per impulso d’amore, e come tali le possiamo, le dobbiamo amare, vedendo, oltre l’essere finito, l’Essere infinito che le ha create per noi. Si vede che sono utili, e come cose utili vanno amate. Nulla, ricordatevelo bene, è stato fatto senza scopo nell’universo. Dio non sciupa la sua perfetta potenza in inutili cose. Questo filo d’erba non è meno utile del tronco poderoso al quale si appoggia il nostro temporaneo rifugio. La stilla di rugiada, la piccola perla della brina, non sono meno utili dell’immenso mare. Il moscerino non è meno utile dell’elefante, e il verme che sta nel fango del fossato meno della balena. Nulla di inutile è nel creato. Dio tutto ha fatto con fine buono, con amore per l’uomo. L’uomo deve usare tutto con retto fine e con amore per Dio, che gli ha dato tutto quanto è sulla Terra perché sia suddito al re del creato.
[…] gli animali, le piante, i minerali, gli elementi superano tutti l’uomo nell’ubbidire, seguendo passivamente le leggi creative, o attivamente seguendo l’istinto inculcato dal Creatore, o arrendendosi all’addomesticazione allo scopo per il quale sono stati creati. L’uomo, che dovrebbe essere la perla nel creato, troppo sovente è la bruttura del creato. Dovrebbe essere la nota più rispondente al coro dei celesti nel lodare Iddio, e troppo sovente è la nota discorde che impreca o bestemmia o si ribella o dedica il suo canto a lodare le creature anziché il Creatore. L’idolatria perciò. L’offesa perciò. La sozzura perciò. E questo è peccato. […] Peccato sono le lacrime che si fanno versare ai propri simili e gli sfrenati amori che sono offesa verso Dio, degno di tutto l’amore dell’uomo».
«Tu vedi! Nulla è di inutile. Anche l’errore, per chi tende al Bene, è mezzo al Bene. L’errore cade come veste di crisalide, ed esce la farfalla che non è deforme, che non puzza, non striscia, ma vola cercando calici di fiori e raggi di luce. Anche le anime buone sono così. Possono lasciarsi avviluppare da miserie e mortificanti strettoie per un momento. Ma poi se ne liberano e volano di fiore in fiore, di virtù in virtù, verso la Luce, verso la Perfezione. Lodiamo il Signore per le sue opere di continua misericordia, agenti anche ad insaputa dell’uomo nel cuore dell’uomo e intorno a lui».
Via

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I brani estratti da "L'Evangelo come mi è stato rivelato" sono catalogati in base al “metodo” trinomico “Verità-Via-Vita” del beato Alberione. Alla mente corrisponde Cristo Verità, alla volontà Cristo Via, al cuore Cristo Vita. Oppure ancora (nell'ordine Verità, Via, Vita): fede, speranza, carità; mente, volontà, cuore; il vero della dottrina, il bene della morale, il bello della forma; dogma, morale, grazia; Verità cui credere, Via da seguire, Vita cui partecipare; teologia dogmatica, ascetica e pastorale; verità, giustizia, pace; lo studio di ogni verità ha tre momenti storici: tesi, crisi, sintesi; spirito, studio, apostolato e povertà; ovunque si formi un clima familiare, religioso e sociale; luce alla mente, dolcezza al cuore, santità all'anima; la pietà secondo Gesù Cristo Via, Verità e Vita; lo studio secondo Gesù Cristo Via, Verità e Vita; l’apostolato secondo Gesù Cristo Via, Verità e Vita; la disciplina religiosa secondo Gesù Cristo Via, Verità e Vita; rendere cristiana la vita nel pensiero, nei sentimenti, nelle attività; studiare, imitare, investirci di grazia; visione di Dio, possesso di Dio, gaudio di Dio.
Poiché tre sono quelli che rendono testimonianza: lo Spirito, l'acqua e il sangue, e questi tre sono concordi” (cfr. 1Gv 5,1-9).
A te, Spirito di Verità, consacro la mente, la fantasia, la memoria: illuminami. Che io conosca Gesù Cristo Maestro e comprenda il suo Vangelo. A te, Spirito santificatore, consacro la mia volontà: guidami nei tuoi voleri. A te, Spirito vivificatore, consacro il mio cuore: custodisci e accresci in me la vita divina.

Indice

[Verità] - "Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal Maligno".
[Verità] - "Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori".
[Verità] - "Dacci il nostro pane quotidiano".
[Vita] - "Venga il Regno tuo in Terra come in Cielo".
[Vita] - "Sia santificato il tuo Nome".
[Vita] - "Padre nostro".
[Vita] - Insegnaci a pregare
[Vita] - Abbiate fiducia in Me, su tutto
[Vita] - Come può Dio amare il mio fango?
[Vita] - Una solitudine piena del desiderio di Dio
[Vita] - Preghiera di un lebbroso
[Via] - La fede non si impone
[Via] - La fede non si impone
[Verità] - Dio ed il suo Verbo
[Vita] - Preghiera per coloro che piangono fra le nebbie della vita
[Vita] - Seguimi
[Verità] - In verità vi dico che non ho trovato tanta fede in Israele
[Via] - Amate la volontà di Dio
[Vita] - Tutto il creato può essere luogo di preghiera
[Via] - L’adulterio
[Via] - Dio appare nella sua maestà di Creatore
[Via] - L’impurità
[Via] - La scelta tra Bene e Male
[Via] - Il giusto uso delle ricchezze e la fiducia in Dio
[Via] - Il digiuno
[Via] - La preghiera
[Via] - Il giuramento
[Via] - Beato me se sarò mansueto
[Via] - Beato me se sarò povero di spirito
[Via] - I consigli evangelici che perfezionano la Legge
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"Non però che da noi stessi siamo capaci di pensare qualcosa come proveniente da noi, ma la nostra capacità viene da Dio, che ci ha resi ministri adatti di una Nuova Alleanza, non della lettera ma dello Spirito; perché la lettera uccide, lo Spirito dà vita" (2Cor 3,5-6).

In data 21 giugno 2013, memoria di S. Luigi Gonzaga e inizio della novena a San Paolo, per grazia di Dio consegno il presente sito, completato nelle sue parti principali, all'Istituto Santa Famiglia di Salerno quale ulteriore mezzo di preghiera, apostolato e cooperazione.

V. M.

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